Menia Cutrupi - Mammamenia
BISOGNA AMARE IL PROPRIO SOGNO!!!
26 aprile 2015
Entusiasmo, positività e voglia di crescere e di fare!
2 maggio 2015
Mostra tutto

Bisogna ascoltare sé stessi, altrimenti si finisce col fare la vita degli altri

Marco e Tiphaine, sono una coppia che ha iniziato a viaggiare in giro per il mondo in bicicletta alla scoperta di stili di vita sostenibili. Hanno un progetto si chiama CycloLenti e condividono le loro esperienze di quest’avventura nel sito cyclolenti.weebly.com o sulla pagina pagina facebook cyclolenti.

 

Qual’era il vostro sogno da bambini? Italia-puglia-putignano-brindisi

Marco : Da bambino volevo fare il contadino. Poi crescendo, con gli studi e la carriera lavorativa, l’ho completamente dimenticato. Me ne sono ricordato un paio di anni fa quando per la prima volta mi sono fermato a pensare e mi sono chiesto cosa mi piacesse fare.

Tiph : Da piccola volevo fare la giornalista e poi il pilota d’aereo, non tanto per il mestiere in sè, ma perchè entrambi permettono di viaggiare. Viaggiare è sempre stato un pallino fisso nella mia testa.

 

Come è nata l’idea di scoprire il mondo girando in bici?

Tiph : volevo assolutamente dedicare più tempo della mia vita a viaggiare.

Marco : Dopo essermi trovato senza un impiego (la multinazionale per la quale lavoravo ha licenziato tutti dismettendo un ramo d’azienda) ho sentito forte l’esigenza e la voglia di scoprire soluzioni ed esempi diversi da quelli proposti comunemente dalla società di oggi. Qualcosa dove i valori umani non siano messi da parte in virtù di ragioni economiche.
Entrambi non siamo ricchi ma abbiamo molto tempo. Quindi ci siamo chiesti : come facciamo ? Da qui nasce il progetto « CycloLenti » attraverso il quale uniamo l’utile al dilettevole.

 

Prima di cosa vi occupavate?

Tiph : Sono un ingegnere meccanico e lavoravo per una socità francese in Italia. Ben presto ho realizzato che la vita d’ufficio davanti ad un computer non fa per me.

Marco : Lavoravo in una grossa multinazionale come account manager. Ero in carriera e non mi mancava nulla dal punto di vista materiale. Eppure dentro di me sentivo che quella non era veramente la mia strada.

 

Qualcuno ha ostacolato o appoggiato la vostra scelta di lasciare tutto e partire?

All’inizio amici e genitori erano scettici della nostra scelta, ma in questi casi bisogna ascoltare solo sé stessi, altrimenti si finisce col fare la vita degli altri. Piano piano si sono abituati all’idea e adesso ci supportano alla grande.

CycloLenti

 

Ci sono stati i momenti difficili in cui avete pensato di interrompere il viaggio?

Per fortuna ancora no. Di solito i momenti più difficili diventano in qualche modo anche i più belli. Come quando ci ritroviamo a pedalare per chilometri e chilometri in salita. Una fatica notevole, ma il panorama acquisisce un sapore più autentico e spesso ci ritroviamo indisturbati in luoghi magnifici che nemmeno un albergo a 5 stelle può darti. In questo viaggio i bisogni si riducono ai minimi termini. Il bello è che dopo un po’ ti accorgi che non hai bisogno di tanto altro.

 

Cosa fate quando incontrate momenti di difficoltà?

Ci si può sempre ritrovare in momenti o situazioni difficili. Il segreto è mantenere una lucidità mentale tale che ti permetta di dare il giusto peso al problema e superarlo nel migliore dei modi.

 

Cosa vi sentite di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Di prendersi il tempo di ascoltarsi nel profondo del proprio cuore e di andare per la propria strada, non importa quanto folle possa sembrare agli altri ! Ascoltarsi sarà la parte più difficile poi il resto è in discesa.

 

C’è un modo per supportare il vostro progetto ?Spagna-sevilla

Si. Abbiamo avviato due campagne di raccolta fondi.

Con la prima « facci pedalare » chiunque può finanziare dei chilometri del viaggio 1km=0,50€. Il 50% delle donazioni lo devolviamo all’associazione Life Project 4 Youth (che già conosciamo) e che visiteremo quando arriveremo nelle Filippine.

La seconda si chiama « portaci a spasso…indossaci » e con una donazioni si può avere la maglietta biologica CycloLenti come ricordo.

Barbara Vangelista
Barbara Vangelista

“Non tentare è il primo fallimento.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *