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BISOGNA AMARE IL PROPRIO SOGNO!!!

Menia Cutrupi - Mammamenia

Menia Cutrupi lavorava come responsabile sicurezza per un’azienda di costruzioni ma sceglie di dare una svolta alla propria vita. Crea una startup per le tante mamme che hanno la necessità di coniugare la vita lavorativa con quella familiare. Un esempio per tutti quelli che vogliono qualcosa contro tutto e contro tutti e convivono con la malattia.

 

Qual’era il tuo sogno da bambina?Menia Cutrupi- Mammamenia 3

Ho pensato molto a questa risposta, interrogandomi sui “miei Sogni da bambina”. In realtà sin da piccola ho sempre pensato di fare “grandi cose”, amavo scrivere, amavo leggere, amavo viaggiare e … soprattutto amavo immaginare come sarebbe stato il mio futuro.

Ho sempre Sognato di diventare madre, sempre. Per questo quando ho saputo di avere la sclerosi multipla ho temuto di non poter mai realizzare questo Sogno. Ma, dopo lo scoraggiamento iniziale, ho ristabilito i miei obiettivi e le mie priorità, ho accantonato, momentaneamente la laurea in ingegneria, ed ho cominciato a “combattere “per realizzare il mio Sogno… il primo: Giuseppe 🙂

 

Come hai scoperto la passione per questo lavoro? Prima di cosa ti occupavi?

Prima dei progetti che seguo attualmente, facevo l’ingegnere. Infatti dopo la nascita di Giuseppe ho ripreso gli studi, non è stato facile perché la neurite spesso mi impediva di leggere; gli ultimi esami sono stati un vero e proprio calvario, registravo le lezioni e poi le riascoltavo, questo era l’unico metodo che avevo per “raggiungere l’obiettivo” e così è stato, seppur con un voto basso, il 21 Giugno 2012 ho conseguito la laurea in Ingegneria industriale, indirizzo sicurezza. Tutto questo mentre lavoravo come responsabile sicurezza per un’azienda di costruzioni, crescevo un bimbo splendido e… combattevo la mia battaglia contro la sclerosi multipla.

Avevo un’altro Sogno nel cassetto: non volevo che mio figlio fosse figlio unico… così contro tutto e tutti il 15 Maggio 2013 è nata la mia piccola principessa Andrea Luna. Subito dopo la sua nascita una brutta ricaduta, la peggiore, ho dovuto usare le stampelle e non riuscivo neppure a tenerla in braccio… ma non mi sono arresa ed ho deciso che avrei fatto “di tutto” per indossare i tacchi.

Così è stato, dopo pochi mesi andavo in giro “sui tacchi”.
Ero felice, non completamente, l’azienda aveva subito gli effetti della crisi nel settore, tantissimi problemi economici e… non solo.

Ero fuori casa tutto il giorno e non potevo permettermi un aiuto esterno, visti i problemi economici, dovevo occuparmi di tutto e tutti, senza mai trovare un attimo da dedicare me stessa. Ero stressata, stanca ed avevo… “bisogno di coccole”.

Ho cercato in rete ma ho visto che non esistevano siti mirati al “benessere delle mamme”.

Allora mi sono detta: “perché non utilizzare le mie competenze accademiche e professionali, soprattutto quelle sui sistemi di gestione integrata, per semplificare la vita delle mamme e donare loro un “momento di coccole” ? Da qui, dal mio “bisogno di mamma”, nasce mammamenia.it 🙂

 

Quali persone l’ hanno appoggiato nel perseguire la tua strada professionale?

Inizialmente l’appoggio è stato unanime, famiglia, amici, colleghi. Facevo eventi gratuiti in cui “sorteggiavo” una giornata di coccole offerta da sponsor, questo era l’unico modo per testare la bontà del progetto a costo zero (ma attraverso tantissimi sacrifici) e tutti erano molto felici di partecipare, ma il tempo passava ed i sacrifici erano sempre più grandi, quindi, dopo qualche mese ho cominciato a “combattere” da sola per realizzare il mio Sogno (tanto per cambiare, contro tutto e tutti).

Durante un evento sulle startup ho incontrato Salvatore, lui ha creduto da subito in questo progetto ed ha cominciato ad investire gran parte del suo tempo in questo “sogno innovativo”, poi sono arrivati Vito e Mariateresa, anche loro hanno dimostrato amore ed impegno per questo progetto. Credo che loro siano la vera forza del progetto, sola non ce l’avrei mai fatta. il successo di una startup dipende dal team, ed io non avrei potuto mai desiderare di meglio.

 

Quali sono stati i momenti difficili in cui hai pensato di lasciare la carriera?

I momenti difficili ci sono sempre… sempre. Spesso mi sento ripetere che le mamme non possono avere Sogni così ambiziosi. Spesso mi sento giudicata perché il tempo che investo nel mio lavoro non porta frutti immediati e che tolgo, inutilmente, tempo prezioso ai miei bimbi.

Fare startup in Italia è davvero molto difficile, se sei mamma lo è ancora di più, lavori tredici ore al giorno per vedere i frutti, se va bene , dopo un anno, se i miei figli non avessero avuto dei nonni ed un papà cosi straordinari, non avrei potuto continuare.

 

Cosa fai quando incontra momenti di difficoltà?

La malattia mi ha insegnato che nella vita non esiste un momento giusto. Il momento giusto è oggi, domani potrebbe essere troppo tardi.

Proprio per questo ho capito che nella vita è importante “avere fretta”.

Quando incontro momenti di difficoltà penso al passato, a quando pensavo di non riuscire ad avere figli, a quando tutti mi dicevano che non mi sarei mai laureata, quando in molti mi dicevano che ero stata una pazza a voler avere una seconda gravidanza e che questo non mi avrebbe permesso di diventare quella di prima… penso all’impegno, al desiderio ed al POTERE che ho dato a tutti questi “Sogni”, alla capacità che ho avuto nel trasformare un’avversità in un punto di forza… un incubo in un Sogno…

E lo faccio ancora oggi, quando sento spesso dire che in Italia non i può fare impresa, non si può creare valore, non si può credere nei Sogni di futuro. Al contrario io ci credo, credo che il futuro dei miei figli sia correlato ai sacrifici che faccio nel “mio” presente… Credo che sia importante credere nei Sogni ma credo che lo sia ancora di più impegnarsi nel vederli realizzati.

 

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, servono per raggiungere i propri traguardi?

La caratteristica più importante è quella di AMARE IL PROPRIO SOGNO. Solo amando ciò che facciamo possiamo trovare la forza per superare le difficoltà. Per realizzare un Sogno servono tantissimi sacrifici, resilienza e passione. Ricordare sempre l’obiettivo da raggiungere. E soprattutto… non permettere a niente e nessuno di calpestare i propri Sogni!!!

Menia Cutrupi-Mammamenia 2

 

Cosa ti senti di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Abbiamo solo una vita, non aspettiamo il momento giusto ma rendiamo ogni momento quello giusto per cominciare a realizzare i nostri Sogni di Futuro. Il consiglio più bello che posso darvi è quello che mi ha dato mio figlio Giuseppe (5 anni e mezzo) in un momento per me di estrema difficoltà:

“Mamma, devi promettermi che non mollerai mai il tuo lavoro, perchè il tuo lavoro è il tuo Sogno… e sai cosa succede mamma se ognuno di noi molla una sola briciolina del proprio Sogno? Il mondo diventa secco.”

Ed io mi impegnerò il più possibile affinchè i miei figli possano vivere il loro futuro in un mondo VIVO e ricco di Sogni da realizzare.

 

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Profilo Twitter: MammaMenia
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Barbara Vangelista
Barbara Vangelista
"Non tentare è il primo fallimento."

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