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Cambiamento e confronto, per stare al passo con i tempi

Chiara Burberi, un paio d’anni fa decide di fondare Redooc, parola che racchiude il significato di “Rethink Education! Rewarded Education”.

E’ bastato dare un’occhiata ai test dell’Ocse sul livello di istruzione degli adolescenti italiani per capire che, l’area in cui c’era maggior bisogno di un intervento concreto, è quella delle cosiddette materie STEM (acronimo per Science, Technology, Engineering, Math).

Redooc rappresenta un nuovo modo di pensare la matematica (e le materie scientifiche) e di insegnarla agli studenti, una piattaforma di “education online” per i ragazzi delle superiori. Obiettivo: diffondere tra i giovani la passione per le materie STEM attraverso il linguaggio dei ragazzi (video, grafiche, giochi, esempi concreti).

 

 

 

Qual era il tuo sogno da bambina?Chiara Burberi, redooc

I miei sogni erano tantissimi; i più tenaci: regista, architetto. Più o meno esattamente quello che sto facendo adesso: far nascere e far crescere un’azienda da zero (una start up come si dice adesso) richiede capacità creative e manageriali allo stesso tempo, oltre a tanta, tanta passione sincera.

 

Come hai scoperto la passione per questo lavoro? Prima di cosa ti occupavi?

Prima docente all’università, poi consulente, e infine manager: era destino che diventassi imprenditrice! Con redooc.com sto semplicemente seguendo un naturale percorso di apprendimento e di crescita.

 

Quali persone ti hanno appoggiato nel perseguire la tua strada professionale?

Mio marito innanzitutto, da sempre, mia sorella (che grazie a Redooc ha riscoperto la matematica!), i miei figli, tutti gli amici che mi conoscono da anni e seguono con simpatia e affetto le mie metamorfosi. Ma anche le tante persone che conosco ogni giorno e che apprezzano la mia sincera passione per l’education e il futuro dei ragazzi.

 

Quali sono stati i momenti difficili in cui hai pensato di lasciare la tua attuale professione?Redooc-home page

Ogni giorno è complesso: creare un modello di business a pagamento in un mercato online apparentemente gratuito (pochi capiscono il ruolo della pubblicità!) e in un mercato scolastico dominato da abitudini ormai centenarie non è semplice o facile…
Quindi ogni sera sono tentata di smettere. Poi ogni mattina cambio idea.

 

Cosa fai quando incontri momenti di difficoltà?

Mi prendo il tempo per razionalizzare la situazione (penso camminando) e mi concentro sugli aspetti positivi e sulle possibili soluzioni. Quindi parlo con persone (penso ad alta voce) che mi aiutano a elaborare il pensiero.

 

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, servono per raggiungere i propri traguardi?

Curiosità vera, passione sincera, non accontentarsi mai. Ultimamente aggiungo: non farsi schiacciare dalle brutte persone che ti capita di incontrare.

 

Cosa ti senti di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Prendo in prestito la risposta che recentemente mi ha dato Roger Abravanel: “diversity of experience” e “mentorship”. Cambiamento e confronto. Due doni meravigliosi che vanno cercati attivamente, con curiosità, passione, senza accontentarsi mai!

 

Siete pronti per apprendere le materie scientifiche in maniera diversa? Allora visitate il sito di Redooc o la pagina facebook di Redooc.

Barbara Vangelista
Barbara Vangelista
"Non tentare è il primo fallimento."

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