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Essere disoccupato e… inventare un lavoro

Giovanni Cafaro codista

Giovanni Cafaro dopo essersi laureato in Scienze della Comunicazione, si trasferisce da Salerno a Milano, dove frequenta un Master in organizzazione aziendale e risorse umane per poi lavorare per diverse aziende ed Enti pubblici nel settori del marketing, della comunicazione e delle pubbliche relazioni.

Nel giugno del 2013 l’azienda per cui lavora decide di trasferirsi all’estero e lui si ritrova senza lavoro.
Senza perdersi d’animo, pensa: “sicuramente con la mia esperienza troverò un altro lavoro…”
La realtà però, è diversa da come l’aveva immaginata e nonostante l’invio del suo curriculum a diverse aziende, dopo alcuni mesi non si prospetta nessuna offerta di lavoro concreta, le risposte che riceve suonano più o meno così: “sei troppo qualificato, al momento prendiamo stagisti”.cafaro, codista

Vista la difficoltà a trovare un posto di lavoro tradizionale, il suo pensiero è stato: “Se la situazione in Italia è questa, mi devo inventare un lavoro… Si… ma cosa?!?”
Una mattina, in coda in ufficio pubblico per delle pratiche personali, non ha potuto non notare quanto le persone in cosa fossero molto seccate di buttare via il loro tempo in coda per attendere il loro turno.

In quell’istante gli si è accesa una lampadina: “…e se qualcuno facesse le code per gli altri? Qualcuno che faccia la coda per chi non ha tempo o non ha voglia di farla? Potrebbe essere un lavoro a tempo pieno, quotidiano e regolarmente retribuito!”

Una volta tornato a casa da quella mattinata in coda, si è subito messo al lavoro: ha creato un volantino con la descrizione dei servizi offerti e con le informazioni su di lui e su come contattarlo. Il volantino recitava: “La tua coda allo sportello? Da oggi la prendo io!”
Dopo averne fatti stampare 5000, ha iniziato a distribuire personalmente il volantino ai passanti, nelle zone centrali di Milano. Dopo qualche giorno sono arrivate le prime telefonate di chi voleva saperne di più e dei primi clienti interessati ad usufruire dei servizi di Giovanni.

I suoi clienti sono aziende e liberi professionisti che sono disposti a pagarlo per fare le code al posto loro e per sbrigare pratiche burocratiche, come ad esempio registrare contratti di affitto, aprire una partita Iva o la documentazione necessaria presso enti pubblici.

Il lavoro di Giovanni, con il tempo, è aumentato a tal punto che ha creato una nuova professione: il codista. Oggi forma tutte le persone che si vogliono affacciare a questa opportunità di lavoro dando il contributo della sua esperienza.

 

Qual era il tuo sogno da bambino?

Da bambino volevo fare l’astronauta e andare sulla luna…ma ho capito che non faceva per me. Mi sento più portato a comunicare con il mondo.

 

Come hai scoperto  questo lavoro?

Prima ero responsabile marketing per un azienda; un bel lavoro, duro ma pieno di soddisfazioni. Poi la mia azienda si è trasferita all’estero: 40 anni è un’età difficile, pochi scommettono su di te, sei troppo “vecchio” per gli incentivi e troppo qualificato. Allora ho deciso di inventarmi una professione ed ho inventato questo lavoro.

 

Quai persone ti hanno appoggiato nel perseguire la tua strada professionale?

Mi hanno sempre appoggiato i miei genitori con i quali, sia in passato che a tutt’oggi, mi confronto e chiedo consigli.

 

Cosa fai quando incontri momenti di difficoltà?

Non ho mai avuto momenti particolarmente difficili, fortunatamente, ma qualche momento duro e di sconforto sicuramente si. Ho cercato sempre di non scoraggiarmi ma trovare quella spinta interiore per ripartire, cambiare le cose e trovare sempre una soluzione. Infatti in generale cerco sempre di reagire e trovare un alternativa e una soluzione.

codista, professionista

 

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, servono per raggiungere i propri traguardi?

Per raggiungere i propri traguardi secondo me ci vuole : sacrificio, umiltà, determinazione e coerenza con le proprie idee.

 

Cosa ti senti di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Vedo che molte persone si scoraggiano alle prime difficoltà, invece bisogna credere di più nelle proprie possibilità e avere anche un po’ di coraggio.

 

Potete raggiungere Giovanni sul suo sito: Giovanni Cafaro Codista.

Barbara Vangelista
Barbara Vangelista
"Non tentare è il primo fallimento."

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