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Prima il licenziamento… poi il successo

Sara Pili ci racconta come da una situazione negativa, è riuscita a tirare fuori il meglio di sé stessa e a dare una svolta alla propria vita.

Come?

Inseguendo il suo sogno da bambina!

 

Qual’era il tuo sogno da bambina?DSC_0051

Sicuramente fare l’artista, la mia più grande passione rimane l’arte contemporanea, fare l’artigiana è stato comunque un bel compromesso, da sempre ho il pallino dell’arredamento, impazzisco per il profumo del legno, adoro cercare piccoli tesori nei mercatini per dargli un nuovo sapore e una nuova identità. Dare una nuova vita ai vecchi ricordi è per me una enorme soddisfazione ed è proprio questo che mi fa amare profondamente il mio lavoro.

 

Come hai scoperto la passione per questo lavoro? Prima di cosa ti occupavi?

Vivo a Perugia dai tempi dell’università. Dopo la laurea ho frequentato dei corsi di specializzazione di arredo e d’interni e ho fatto esperienza nella bottega di un maestro decoratore.

Dopo gli studi ho fatto diversi lavori nell’ambito delle mie passioni, dalla fotografia alla progettazione di mosaici, poi appena ritrasferita a Perugia dopo un periodo fuori cercavo un lavoro temporaneo in attesa di trovare qualcosa di più adatto a me e ho trovato impiego in una concessionaria dove mi occupavo dei finanziamenti e del back office delle vendita di vetture usate, a volte la vita è strana e quel “temporaneo” è diventato il mio lavoro per i successivi dieci anni, nel frattempo sono diventata mamma e mi sono adagiata ed accontentata del “posto fisso”, ma non ho mai amato quel tipo di lavoro, ma dopo tanti anni la vita lavorativa era diventata una routine e me la facevo andar bene così.

Ad ottobre del 2013 dopo un periodo molto brutto, fatto di lunghe riunioni e trattative con i sindacati io e altri miei cinquanta colleghi siamo stati licenziati e messi in mobilità, mi sono messa subito in moto, mi ripetevo adesso o mai più, ho studiato la concorrenza mi sono informata tantissimo su come realizzare quello che era rimasto un piccolo sogno e dopo quattro mesi ero già in pista, ho cercato il posto dove aprire bottega ed ho cominciato subito a lavorare piena di voglia di fare e di passione.

Ho un lavoro che adoro e che  mi da grosse soddisfazioni, sono una decoratrice di arredo e d’interni con una passione sfrenata per lo stile Provenzale. Nel mio piccolo laboratorio lavoro e decoro sia mobili in legno nuovi, sia i mobili usati che i miei clienti mi portano, restaurandoli e decorandoli negli stili Provenzale, Country e Shabby Chic; effettuo decorazioni murarie, restyling porte e consulenze di arredamento personalizzato.

Parte molto divertente del mio lavoro sono i corsi di tecnica, dove insegno le tecniche base per trasformare insieme un oggetto dimenticato da tempo in qualcosa di fresco e originale. lo stile Shabby rappresenta la vera arte del recupero, nei miei corsi insegno a dare una nuova vita ai mobili delle nonne sepolti e dimenticati nelle nostre soffitte.

 

Quali persone ti hanno appoggiato nel perseguire la tua strada professionale?

La mia famiglia mi è stata molto vicina, nel mio percorso ho incontrato persone molto disponibili, a darmi suggerimenti, soluzioni e buoni consigli.

 

Quali sono stati i momenti difficili in cui hai pensato di lasciare la carriera? -Cosa fai quando incontri momenti di difficoltà?

La parte più noiosa è la burocrazia che ruota intorno ad ogni cosa, la più fastidiosa sono le chiacchiere delle persone e dei commercianti che cercano di scoraggiarti in ogni modo, “ma che ti metti a fare…va male, male male male maleee…”.
Contro la burocrazia purtroppo non si può fare nulla, le persone negative invece è meglio non ascoltarle!

 

decorazione mobili

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, servono per raggiungere i propri traguardi?

Sono ottimista e cerco di risolvere i problemi percorrendo nuove strade e cercando nuove soluzioni, tutto aiuta a fare esperienza, le difficoltà servono ad accrescere la consapevolezza del valore e delle capacità di ognuno di noi.

 

Cosa ti senti di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Di reagire e di non buttarsi giù, tanto non serve a nulla; far si che la rabbia non diventi rassegnazione, ma forza e determinazione per andare avanti. Viviamo in un paese meraviglioso che potrebbe vivere di turismo, arte e artigianto, torniamo a scoprire i vecchi mestieri dimenticati senza paura di stravolgere le nostre vite; non dimentichiamo mai che siamo noi gli artefici del nostro destino, tutto  cambia intorno a noi, mettiamoci in gioco tornando un po’ bambini e prendiamo in mano la nostra vita. Poi come si dice…..”chi non fa non falla”!

 

Per chi fosse curioso di vedere i miei lavori, la mia pagina Facebook è:
https://www.facebook.com/Pilardelmaredisarapili

oppure sul sito:
http://www.pilardelmare.com

 

[Foto in bianco e nero di Davide Germini]

Barbara Vangelista
Barbara Vangelista
"Non tentare è il primo fallimento."

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