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Riconoscere i propri errori: un ingrediente fondamentale

Christian Sarcuni, 29 anni di Matera, milionario grazie ad una app per ordinare la pizza a domicilio.

Nel 2009, subito dopo la laurea, stava cercando un lavoro ma non voleva finire a fare lo sviluppatore e cercava qualcosa che fosse suo.

Tornando a casa una sera, vide la cassetta della posta intasata di volantini… erano tutte offerte per la consegna di pizze a domicilio, in quel momento si domandò: “ci sarà pur un modo migliore per farlo?”.

Da quella domanda nasce l’idea di Christian: dare la possibilità alle persone di ordinare una pizza direttamente dal pc o dal proprio smartphone. Nasce così, assieme ad alcuni amici, Pizzabo.it

Il sistema è molto semplice: le pizzerie e i ristoranti aderenti a PizzaBo hanno in dotazione un apparecchio che, quando arriva un ordine dal sito, squilla e stampa una comanda con l’ordinazione del cliente e l’indirizzo a cui consegnarlo.Pizzabo, Christian Sarcuni

Il cliente invece nel sito PizzaBo può comodamente ordinare inserendo l’indirizzo a cui verrà effettuata la consegna a domicilio: in questo modo compariranno tutti gli esercenti aderenti al servizio più vicini all’indirizzo, con la possibilità di scegliere sia sulla base di quello che si vuole mangiare, sia in base al listino, ai tempi di consegna, alle recensioni e ai metodi di pagamento.

Il business? PizzaBo guadagna una commissione per ogni ordine effettuato, pagato e consegnato.

Nel 2010 hanno gestito quasi 60.000 ordini.

Nel 2014 quasi 2 milioni.

Pizzabo.it ha conquistato Bologna, Ferrara, Milano, Padova, Parma e Pisa e altre 12 città.

Nel 2015 PizzaBo è stata acquistata da un gruppo tedesco intenzionato ad entrare nel settore del food.

 

Qual era il tuo sogno da bambino?

Da bambino bambino non saprei, magari l’astronauta, ma da quando ho appreso il significato della parola imprenditore ho sempre voluto far quello.

 

Come hai scoperto la passione per questo lavoro? Prima di cosa ti occupavi?

Parallelamente agli studi, avevo fatto lavoretti di poco conto come autonomo, sempre nell’ambito IT, ma mi sono buttato completamente nel progetto PizzaBo praticamente subito dopo la laurea, a 24 anni circa.

 

Quali persone ti hanno appoggiato nel perseguire la tua strada professionale?

Ho avuto la fortuna di avere l’appoggio morale della mia famiglia, ma soprattutto la collaborazione di alcuni miei amici di vecchia data, che hanno trovato subito spazio nell’organizzazione di PizzaBo.

 

Quali sono stati i momenti difficili in cui hai pensato di mollare?

Il momento più difficile è stato l’inizio, quando lavoravo da solo come un pazzo ad un progetto che, magari, non avrebbe mai visto nemmeno la luce. Ma non ho mai pensato di mollare.

 

Cosa fai quando incontri momenti di difficoltà?Pizzabo, storia di successo,

Evito di farmi troppe domande e mi cimento in qualcosa di operativo e meno riflessivo. I momenti di sconforto sono pericolosi perché, in quei momenti, non sei lucido. Un po’ come accade nei momenti di euforia.

 

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, servono per raggiungere i propri traguardi?

Caparbietà in primis, ma anche tanta autocritica e senso della realtà. Bisogna saper riconoscere i propri errori, correggerli, e soprattutto saper dare un giudizio oggettivo alle cose. Poi le cose che dicono tutti: imprenditorialità, intraprendenza e via discorrendo…

 

Cosa ti senti di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Consiglio di prendere la vita con leggerezza, di dare il giusto peso alle cose. Tutto può improvvisamente cambiare, nel bene e nel male, quindi tanto vale rischiarsela un po’.

 

Non ci resta che ordinare qualcosa da mangiare su PizzaBo oppure su HelloFood.

Barbara Vangelista
Barbara Vangelista
"Non tentare è il primo fallimento."

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