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Tutto si può fare, basta solo volerlo!

Roberta Macrì

Un sogno, un incidente stradale, la paralisi alle gambe e quel sogno sembra non avverarsi più.

Roberta Macrì coltiva la passione per la danza da quando aveva 4 anni; il 14 agosto del 2011 un incidente stradale sembra mettere fine a tutto. Roberta però decide di continuare a danzare anche se le sue gambe non si muovono più, anche se per muoversi, deve utilizzare una carrozzina.

 

Qual’era il tuo sogno da bambina?

Il mio sogno da bambina è sempre stato quello di ballare, infatti ho iniziato a frequentare corsi di danza all’età di 4 anni, e non ho mai smesso, nemmeno dopo l’incidente.

 

Come hai scoperto la passione per questo lavoro?

Ho scoperto la danza grazie alla tv ed alle mie amichette che già la praticavano.

 

Storie-di-successo-Roberta-MacrìQuali persone ti hanno appoggiata nel perseguire la tua strada professionale?

Mio padre mi ha sempre appoggiata e sostenuta in tutte le decisione prese a seguito dell’incidente, mi ha accompagnata per i 6 mesi di ricovero non lasciandomi sola nemmeno per un’istante.

 

Quali sono stati i momenti difficili in cui hai pensato di mollare?

Non è stato facile ritrovarsi da un momento all’altro senza l’uso delle gambe ne tanto meno il periodo della riabilitazione, ma grazie a tutto lo staff medico, alla vicinanza di mio padre, e vedere persone in condizione più gravi rispetto alle mie che affrontavano comunque al meglio la loro ripresa, mi sono resa conto delle mie condizioni e di ciò che possedevo e dunque mi sono ”rialzata” rendendo ogni giorno che passava sempre migliore e sfruttando tutte le mie capacità motorie e la voglia che avevo di riprendere possesso della mia nuova vita. Ho fatto della danza la mia fonte di energia, infatti grazie a questa disciplina riesco a trasmettere tutta la mia forza di vivere donandola a chi non riesce come me ad affrontare al meglio la propria vita.

 

Cosa fai quando incontri momenti di difficoltà?Roberta-Macrì-Storie-di-successo

Quando incontro i momenti di difficoltà penso alle malattie gravi dove purtroppo ancora oggi non esistono cure e mi rendo conto che anche se in certi momenti i miei problemi possono sembrare gravi ne esistono di ben più gravi e cerco in tutti i modi di risolverli. So che può sembrare brutto pensare al peggio ma molto spesso aiuta.

 

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, servono per raggiungere i propri traguardi?

Tutto si può fare basta solo volerlo, perché se già noi ci poniamo dei limiti, non arriveremo mai al traguardo dunque bisogna avere tenacia, caparbietà, ed un pizzico di testardaggine per raggiungere l’obiettivo preposto.

 

Cosa ti senti di consigliare a chi fatica a trovare la propria strada?

Se prima non proviamo non possiamo dire ”non ce la faccio” ponendoci già prima della partenza un muro, abbattiamo questo muro, soprattutto quello del pregiudizio ed andiamo oltre quello che vediamo con i nostri occhi facendo si che ciò che abbiamo diventi sempre migliore.

 

Potete seguire Roberta anche nella sua pagina facebook.

 

(photo credit immagine di copertina: Giovanni Puliafito)

 

 

 

Barbara Vangelista
Barbara Vangelista
"Non tentare è il primo fallimento."

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